Nel caso di un mutuo a tasso variabile, il tasso d’interesse applicato varia di rata in rata, in relazione all’indice di riferimento. L’importo delle rate, da calcolare di volta in volta, può aumentare o diminuire nel tempo, in base all’andamento del mercato.
Perché scegliere un mutuo a tasso variabile?
Il tasso variabile ha il vantaggio di un livello dei tassi di interesse finali tendenzialmente più basso, tuttavia tale tipologia di contratto garantisce al debitore una sicurezza minore, dal momento che l’importo delle singole rate di ammortamento, e dunque la spesa finale, non sono determinati con precisione fin dal calcolo iniziale del mutuo, come nel contratto a tasso fisso.
Il mutuo a tasso variabile, nonostante l’incertezza che comporta per quanto riguarda il suo andamento nel periodo di restituzione del prestito, grazie al risparmio che generalmente comporta è quello più scelto dagli italiani negli ultimi anni, sia per l’acquisto della prima casa che per la seconda che, ancora, per ristrutturare una casa già posseduta.





