17 set 2010

Dress-sharing: ecco come condividere il proprio guardaroba

Dopo il bike-sharing ed il road-sharing oggi vi consigliamo il dress-sharing: la condivisione del guardaroba.

Quanti abiti avete nel vostro armadio che avete indossato solo una volta nella vostra vita? Oppure che avete messo da parte perché ormai fuori moda? Con il dress-sharing è possibile avere il vestito perfetto per ogni occasione, senza sentirsi in colpa per aver speso un patrimonio.

Pratica diffusa soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, da qualche anno il dress-sharing sta prendendo piede anche in Italia, introdotta per la prima volta a Brescia da eGo, “ecologico guardaroba organizzato”.

Il meccanismo del dress-sharing è molto semplice: pagando un abbonamento annuale ed una quota mensile, per un totale di circa 3 euro al giorno per capo, si avrà la possibilità di scegliere sette capi a settimana tra diversi modelli, di taglia tra la 40 e la 48. Le collezioni sono tutte firmate eGo e spaziano tra otto stili diversi: dall’etnico allo sportivo, dal classico al casual, passando per il romantico ed il glam.

Con la formula del dress-sharing ogni settimana si ha la possibilità di riportare i capi allo show-room e scegliere quelli per i sette giorni successivi senza preoccuparsi di lavare o stirare i vestiti precedentemente utilizzati. Queste operazioni saranno effettuate dall’atelier, prima di metterli di nuovo a disposizione degli altri clienti.

Dopo aver testato l’idea a Brescia, da inizio anno è stato aperto uno show-room anche a Milano e, grazie al servizio di franchising, il dress-sharing potrà diffondersi in tutta Italia.

Cosa ne pensate del dress-sharing?

Vi piace come idea per rinnovare settimanalmente il vostro guardaroba?

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